Non è vero ma ci credo

 

La nostra società vive un apparente paradosso, pur essendo “aperta” e invasa ad una velocità impressionante da notizie che riguardano ogni angolo del pianeta (spesso in contraddizione fra di loro), la maggior parte dei cittadini si dimostra nei fatti incapace di analizzare- anche in termini elementari- i principali avvenimenti. L’esplosione delle fonti informative non ha cioè contribuito alla costruzione di un “uomo nuovo”, finalmente razionale e risoluto, esasperando al contrario i tratti fanciulleschi e superstiziosi di comunità allargate mai veramente emancipatesi. Naturalmente si tratta di una superstizione diversa da quella che opprimeva l’uomo medievale, spesso vittima di ricostruzioni religiose usate per blindare una statica gerarchia di potere.

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