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Dalle parti di Bergamo
Questo ristorante enoteca è situata nel centro della città bassa in un locale che è stato ben restaurato , con rispetto della struttura originaria – volte e archi duecenteschi e pareti affrescate – e arredato con buon gusto. La cantina è un vero gioiello architettonico da visitare.Tra i Menu Vi consigliamo: sformato di baccalà con crostini; insalata di petto d’anatra «di nostra produzione»; risotto al Barolo (per due persone); agnolotti alla piemontese; anatra disossata arrosto ripiena di salsicce e castagne; guancette di manzo brasate con crostone di polenta. Dolci: martin sèc al vino rosso con gelato alla cannella; mousse di castagne con pinoli tostati e crema alla vaniglia; semifreddo al torrone di Langa e cioccolato bianco. Carta dei vini: etichette Toscane e Piemontesi in testa; possibilità di degustare vini al bicchiere e un’ampia scelta di distillati.
Il re del mosto (3)
Il re del mosto 2
Bibendum
Barbera d’Alba Riserva Pozzo dell’Annunziata 2004 magnum

Tipologia vino: Rosso D.O.C.
-Vitigni utilizzati: 100% Barbera.
-Provenienza uve: vigneto Pozzo dell’Annunziata nel comune di La Morra.
-Gradazione alcolica: 14,5%.
-Vinificazione: tradizionale in vasche d’acciaio tra i 10-12 giorni.
-Affinamento: 12 mesi in botti tra i 228 lt. ed i 450 lt.
-Prezzo in enoteca: Euro 245,00.
Giudizio EC: 18,5+/20
Prodotto da un vigneto di 0,7 ettari, che si trova a 400 mt s.l.m., di natura argillo-calcarea, con esposizione ad est-sud est. La densità di impianto è di 8.000 piante per ettaro, rese per pianta che non superano i 400-500 grammi (!!!) e da dove sono state ricavate 1.500 magnum.
Doverosa premessa per giustificare la mia valutazione ed il fatto che mi ha riflettere non poco prima di dare un giudizio finale sulla Barbera Pozzo 2004.
Il mio personalissimo taccuino dice che questo vino avrebbe tutte le carte in regola per sfondare la soglia dei 19/20. Il vino è pieno, ricco, denso, avvolgente, complesso e lungo, insomma quasi perfetto! Ho avuto modo in altri luoghi e in altre occasioni di degustare anche l’altra Barbera prodotta da Voerzio (in cantina abbiamo assaggiato solo la 2006 dalla vasca…) e quello che mi ha fatto pendere sul mezzo gradino sotto è il fatto che per certi versi preferisco la grinta, il carattere e la personalità che regala sul piano olfattivo la Cerreto rispetto alla sorella maggiore, pur evidenziando i caratteri e la forza profondamente distante delle due Barbere. Sottolineando, ripeto, il fatto che la Pozzo 2004 è a tutti gli effetti un vino da 19/20 ed il mezzo punto è legato solo ad un fatto personale di gusti.
Un significativo grazie alla mia sorellona Vera, senza la sua infinita generosita’ questo nettare sarebbe ancora in cantina.



