Posts Tagged ‘parlamento’
Secessionismo elitario ????

Vogliamo dircela tutta? L’ Italia c’è grazie ad una epidemia di secessionismo elitario e antidemocratico.Non voglio fare qui una lezione di storia : tra l’altro non ne ho i titoli . Però è del tutto evidente anche per chi non fa lo storico di professione che prima che l’Italia assumesse l’attuale conformazione e fisionomia, le regioni che la componevano appartenevano a vari stati o imperi. A scuola ci insegnavano che a fare l’Italia moderna è stato il Risorgimento , ma io non capisco proprio cosa mai sia risorto se prima di allora l’Italia come stato o come nazione omogenea non era mai esistita. Secedendo dall’All’Austria-Ungheria , dallo stato del Vaticano, dalla Francia e dalla Spagna si è fatta l’Italia – a cui , per altro , mancavano gli Italiani che erano “da fare” come diceva quella personcina a modo che era il nostro Cavour. Un manipolo di borghesi e intellettuali “Illuminati” ( da ceri massonici) totalmente avulsi dal contesto sociale ipotizzarono cammin facendo la realizzazione dell’Italia. SI PROPRIO CAMMIN FACENDO: perché all’inizio non erano chiari i reali confini del nuovo stato; si era in disaccordo su quale avrebbe dovuto essere la capitale ; ci si accapigliava per stabilire la definitiva forma di governo ( monarchia ?repubblicana ? parlamentare ?) ; si lottava per imporre l’una o l’altra delle forme di legittimazione ( suffragio universale o èleitario ?) ; né ,per finire , mancavo le diatribe sulla lingua ufficiale del futuro stato.-tant’è che, una volta scelta e fissata la lingua di Dante , alla corte dei Savoia , si continuò a parlare piemontese o francese , mentre nel resto della penisola tutti continuavano ad esprimersi nel dialetto d’ origine Nel corso del primo confitto mondiale , al fronte gli ufficiali avevano bisogno di un bel numero di interpreti per comunicare con la bassa forza. Gli ufficiali , nella stragrande maggioranza dei casi , parlavano solo piemontese, e la truppa solo il calabrese, il sardo, il pugliese, il napoletano…………
Carla & Berlusca
Silvio Berlusconi si è incontrato con Nicolas Sarkozy. Che è di destra quanto Berlusconi, ma dirige un paese meno provinciale. I due dichiarano di avere una “identica posizione” sulla
crisi globale. Di avere le stesse idee sul Medio Oriente. Di voler fare il treno ad alta velocità a tutti i costi. E soprattutto firmano un protocollo per la costruzione di quattro centrali nucleari in Italia.Qualunque cosa si possa pensare dell’energia nucleare (qui o in Iran), si tratta di una svolta di notevole importanza.Di tutto questo, alla maggioranza della gente non gliene importa però nulla. Come sapete, l’incontro tra Berlusconi e Sarkozy è diventato famoso perché a un certo punto, Berlusconi avrebbe sussurrato qualcosa all’orecchio di Sarkozy.
Herr Berlusconen
E’ stato iscritto nel registro degli indagati per alcuni commenti giudicati offensivi della dignità del capo dello Stato. Ma Antonio Di Pietro vede in Giorgio Napolitano un ultimo baluardo contro lo “strappo alla Costituzione?”che a suo dire sta compiendo il governo Berlusconi. L’esecutivo sta approvando provvedimenti che l’ex pm non esita a definire un “poker di porcherie” in stile sudamericano, azzardando anche un paragone alla nascita del nazismo nella Germania degli anni Trenta.
La “Grande Democrazia”
Da sempre la “democrazia” americana ci viene indicata come un modello. Negli ultimi vent’anni i riferimenti a questo modello sono divenuti ossessivi. Bipartitismo, alternanza,
spirito bipartisan sono diventate le parole obbligate del politicamente corretto. E siccome per gli americani di casa nostra la “democrazia” coincide (e, soprattutto, si esaurisce) nel voto, ossessivi sono diventati i richiami a quel sistema elettorale. Attenzione!, questo è avvenuto soprattutto nel campo della sinistra: Occhetto promosse con Segni il sistema maggioritario uninominale, mentre Veltroni è stato il primo leader di partito ad essere stato incoronato con le primarie. Ed è proprio seguendo la traiettoria che va dallo scioglimento del Pci alla nascita del Pd che si ritrova tutto l’armamentario e la terminologia di derivazione americana. Siccome a costoro l’America non bastava, hanno voluto scimmiottare anche la Gran Bretagna, dotandosi di un ridicolo “governo ombra” al quale, ovviamente, nessuno ha mai prestato attenzione. Ma torniamo agli Usa, dove si voterà tra tre giorni, per vedere, per punti, come funziona concretamente il sistema elettorale dell’impero a stelle e strisce.
Chi elegge il presidente?



