AL BORDO DELLA NOTTE

Racconti semiseri di un piccolo genio con lampi di imbecillita’

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MATRIX HAS YOU

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LibertaThe Matrix e’ il titolo di un film di culto della Warner Bros. E’ancora una volta la storia di un’umanità colonizzata e spersonalizzata da una entità aliena. Un genere fantascientifico catastrofico che ha avuto molto successo in America ,nel periodo storico in ci la minaccia comunista faceva ancora  parte del sistema terrifico di riferimento, pompato dai media. Nell’anno della sua produzione ,la minaccia comunista tuttavia e’ già scomparsa sostituita dal RADON domestico, dall’AIDS , dal TERRORISMO. Il sistema non può fare a meno di una minaccia di riferimento . Stato e mercato ne soffrirebbero troppo. Questa volta la minaccia paventata e’ particolarmente sensibile nell’immaginario collettivo. L’entità aliena, identificata nella tecnologia stessa, colpisce nel segno non tanto per gli effetti speciali, ma perché l’incubo dell’intelligenza artificiale che prende il totale controllo dell’umanità fa veramente parte del nostro orizzonte culturale emotivo. La storia bene o  male la conoscete tutti.Gli umani ridotti a meno che schiavi vivono la propria esperienza di vita all’interno di una realtà virtuale interattiva, senza la possibilità di comprendere la verità e di ribellarsi. Ma esiste un gruppo di uomini Ribelli. Morpheus. Il loro capo spiega a Neo, il neofita che: Matrix e’ il mondo che ti e’ stato messo d’avanti agli occhi per nasconderti la verità…che sei un schiavo…..che vivi in una prigione senza sbarre…….una prigione per la mente. Neo, e’ un hacker, uno spirito ribelle. perfettamente inserito nel sistema , di notte lo viola, lo esplora , spinto da un impulso di trasgressione e di ricerca insieme, che lo porta ad incontrare un messaggio che non può essere decifrato dalla mente , ma solo da un istinto profondo e irrazionale.Un livello di percezione dove sopravvive, debolissima, la consapevolezza della verità. La stessa sensazione che avvertiamo noi, forse, entrando nel flm. Abbandonando pregiudizi e razionalismi.

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Written by faberex

23 Settembre 2009 alle 18:39

Positioning

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La tecnica che fa funzionare la pubblicità si chiama POSITIONING, posizionamento. Significa che un oggetto che non ha alcuna reale relazione viene posizionato su un differente positioningoggetto che si vuole che tu compri, utilizzando le senzazioni ed emozioni che il primo è in grado di stimolare e che dalla tua mente vengono erroneamente attribuite al secondo, che per sua natura è incapace di farle risvegliare in te. Si tratta dell’applicazione del meccanismo dell’illusione, lo stesso che ci mantiene felici e contenti nella prigione. Anche le parole vengono usate con lo stesso metodo. Se leggiamo la parola “tette” pochi di noi avranno una reazione neutra, sia uomini che donne, dovuto a tutto ciò che a questa parola è associato, di piacevole, spiacevole, o neutro. Se poi leggiamo “davvero un bel paio di tette” saranno ancora meno coloro i quali non avranno alcuna reazione, il che comprende anche quelli che reprimono le loro emozioni e diranno a se stessi.”a me non fa nessuna reazione”. Tutte le sindromi inventate dalla psichiatria non sono altro che interpretazioni di questo meccanismo modificato dalla fantasia del singolo psichiatra che ne ha dato il nome, dal complesso di edipo alla sindrome del pene piccolo.

 

La parola “tette” può far venire alla mente un sacco di altre cose e mi diverto a farne una lista: la mamma, poppare, grosse, piccole, a pera, a base larga, sode, mollicce, cadenti, belle, brutte, senza tette, tettona, rammarrico (aveva davvero due belle tette….), l’invidia di chi ne è carente, la soddisfazione di chi le possiede, il potere di chi le ha e le usa (guardare ma non toccare) come fanno girare la testa quando ti passano a fianco facendoti interrompere il discorso, come fissano lo sguardo, i fischi del buzzurro, i commenti fra amici, il reggiseno, senza reggiseno, scollatura, come sobbalzano dolcemente quando una donna cammina veloce (spesso intenzionalmente) abbronzate, dirompenti, ecc. La lista potrebbe continuare a lungo, ma questa basta per indicare cosa può rievocare nelle menti una parola. Questo vale per moltissime parole e immagini e il sesso funziona egregiamente a questo scopo perchè è la sensazione più gradita dalla maggioranza. L’accostamento di una bella donna di fianco a una inerte bottiglia di acqua minerale ne incrementa l’acquisto. Le sensazioni che derivano fanno si che si acquisti l’acqua convinti di “acquistare” ciò che la ragazza rappresenta. Una ulteriore illusione in un mondo illusorio. Ed è così che ci viene venduto il mondo in cui crediamo di vivere. Quella in cui ci troviamo è davvero una prigione molto grande. Le multinazionali della chimica, della farmaceutica, delle derrate alimentari, del mondo della salute e della malattia, del denaro usano l’illusione per venderci la loro merce e fanno capo ad individui che muovono i fili nel teatrino del mondo, ma sono pur essi prigionieri della grande prigione in cui tutti i giochi, per quanto allettanti e gratificanti servono solo a tenerci molto occupati in modo che non ci vengano in mente strane idee balzane e che qualcuno possa scrivere cose assurde come questa. Ma non si può annientare completamente un essere e, anche se dopo eoni, inesorabilmente le domande inerenti alla nostra natura, prima timidamente, poi con maggiore insistenza e infine con veemenza appaiono nella nostra mente.

Written by faberex

28 Marzo 2009 alle 11:37

Omologazione ?

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Tutte le indagini e le critiche del fenomeno definito con il termine di << omologazione>>, partono con strumenti spuntati e con dispositivi ormai logorati lalucedellasperanzaip4dalla retorica  e dall’approssimazione .il teatrino delle novità persegue con metodico fallimento lo studio dell’economia , della politica, dell’immigrazione delle nuove povertà, della giurisprudenza internazionale , dei diritti planetari, delle pari opportunità interetniche , e di quanto e’ meccanico e vegetativo nei rapporti dell’uomo con se stesso e con il mondo circostante. Come nell’approccio medico e pscicologico gli interventi mirano alla manutenzione del corpo e al massimo al riassestamento della psciche malata con esclusione della parte sana dell’anima e della compressione dello spirito , cosi nelle parti definibili genericamente socio-politiche  gli orientamenti di analisi e gli interventi sono limitati agli apparati organizzativi e burocratici , con la precauzione di non fare penetrare il giudizio nella ferita più drammatica del processo di dissoluzione in corso. Possiamo allora parlare di Psicofobia , odio per la paura dell’anima ,paura del confronto con l’anima,etnocidio dell’anima, E PER ANIMA INTENDO PSICHE non certo quella contrabbandata dai piazzisti vaticani. Da oggetto della decadenza dell’uomo e dei popoli , l’anima deve trasformarsi in strumento di rivincita e di ascesa degli stessi .Per ottenere cio’, bisogna dare all’anima una sua precisa funzione , attraverso la determinazione del significato del suo esistere.Proviamo a darle un indirizzo,confrontiamola con la democrazia.

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Written by faberex

6 Marzo 2009 alle 18:19

Ancora letture

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In questi giorni mi sto avventurando con la lettura contemporaneamente di due libri . Nel primo,che non manchero’ di segnalarvi non appena conclusa la sua lettura, trovo molti riferimentia all’opera  di James Hillman al punto tale che incuriosito ma sopratutto interessato allo sviluppo delle sue tematiche mi sono deciso ad inniziarne la lettura. Anche di questo mi riservo il giudizio solo dopo la sua conclusione, al momento in cui scrivo sono solo alla meta’…………..ma gia mi sembra interessante al punto d’aver deciso la segnalazione sul blog.

 

In questa conversazione con Silvia Ronchey lo psicologo e filosofo americano James Hillman celebra i “piaceri del pensiero, la passione delle idee, l’erotismo della mente”. Sono i piaceri perseguiti con dedizione nel corso di una lunga vita operosa, che scorre davanti agli occhi del lettore in una sorta di autobiografia per immagini. E, guidato e stimolato da Silvia Ronchey, Hillman offre le sue riflessioni su alcuni temi centrali del suo pensiero: l’Anima del Mondo come organismo vivente che trascende la nostra individualità, il Daimon che ci mostra ciò che dobbiamo diventare, la vecchiaia come rivelazione del carattere, il mito come origine e spiegazione del mondo, la Bellezza e la Giustizia come unici scopi della politica.

 

 Hillman_______________________________________________________________________________

“Prima della nascita, l’anima di ciascuno di noi sceglie un’immagine o disegno che poi vivremo sulla terra, e riceve un compagno che ci guidi quassù, un daimon, che è unico e tipico nostro. Tuttavia, nel venire al mondo, dimentichiamo tutto questo e crediamo di essere venuti vuoti. È il daimon che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del disegno prescelto, è lui dunque il portatore del nostro destino”. Leggi il seguito di questo post »

Written by faberex

25 Gennaio 2009 alle 16:47

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