AL BORDO DELLA NOTTE

Racconti semiseri di un piccolo genio con lampi di imbecillita’

Posts Tagged ‘malattia

Dorian Grey

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040001040594_w400Il corpo e’ diventato una merce di scambio e di comunicazione concreta, perdendo, in questo modo, la valenza di mezzo per dimostrare la realtà di se’ nel mondo.Il corpo e’, ormai , un semplice organismo di seduzione : dalla più giovane età fino alla pubblicità pressante indirizzata alla cosidetta “terza età” , la sua funzione e’ quella di essere in continua manutenzione per piacere e attrarre .C’e’ un motto che indica nelle rughe i segni delle battaglie della vita ; queste sono ora diventate la fonte principale di guadagno di una chirurgia estetica sempre protesa ad eliminaretempo,contatto carnale,emozioni,estetica,malattia,emozioni,medico, il minimo segno di alterazione del tempo in uno schema di perfezione da museo delle cere.Basta osservare i divi della televisione , sopratutto americana , per accorgersi quanto abbiano perduto i connotati individuali per diventare rappresentazioni di manipolazioni sempre più standart. Nelle ricostruzioni plastiche i corpi sono stati destituiti dalla loro funzione di contatto carnale , sono stati pietrificati in una belezza immobile e animica senza alcuna possibilità di esprimere emozioni .In questo modo veniamo addestrati alla mancanza di rispetto del corpo, giocando in maniera confusiva sul termine rispetto inteso come cura ossessiva e meccanicistica di un organismo e non come deferenza per un simbolo che dimostra il suo valore attraverso i segni del tempo.Naturalmente , quando questi segni si fanno evidenti dal punto di vista estetico , e a cio’ si aggiunge il normale disfunzionamento delle sue singoli parti , scatta l’immediato esorcismo attraverso il meccanismo di negazione. Una negazione che, se ci sono possibilità economiche e fino ad un limite permesso dalla natura , viene suppotata da interventi correttivi di vario genere e grado , poi quando le oppurtunità di modifica vengono meno , viene viene messo nelle mani dei tecnici della guarigione. Espropriato dalla sua malattia , che nonostante tutto e’ pur sempre un modo con cui , in circostanze sfavorevoli , un corpo cerca di sopravvivere , il malato si trova letteralmente ”nelle mani del medico” che, agendo come funzionario della scienza ,ignora il corpo perche’ conosce solo l’organismo , questa espulsione avviene quotidianamente nella delega di ogni disturbo e nella richiesta spasmodica di un qualunque rimedio che possa eliminare il acciacco e prolungare al massimo il benessere idealizzato. E’ impensabile che si possa arrivare alla fase finale della vita e cambiare totalmente l’ideale di se’ , quando durante tutto questo percorso la società ha ipertrofizzato una visione narcisistica di eternità e nascosto con repulsione ogn segno del decadimento e della inefficienza. Oltre al narcisismo , proprio questo secondo punto e’ l’altro supporto per l’illusione perenne e per il suo conseguente  sentimento di sconfitta al momento della sua disilluzione.

Il corpo e’ sempre stato indicato come una macchian di prestazioni,siano esse sportive,sessuali, lavorative, digestive, e via elencando.Tutte le richieste , le indicazioni ,le aspettative sono state indirizzate verso un livello di rendimento elevato ,o almeno consono alla pubblicità  e alle indicazioni condivise .Il sistema di vita, le sue prerogative materiali , hanno espulso dal corpo l’anima trasformandolo in un organismo biologico  e che deve essere reso  al massimo efficiente e dal quale deve essere tolta ogni parola alla sofferenza. Piacere ed efficienza sono due parametri fondanti l’idea  di corpo nella nostra società tecnologiga; quando questi due parametri vengono meno nella loro possibilità di funzione e di rendimento non rimane che l’organismo vecchio e malato , un Dorian Grey in sedicesima , senza neanche il beneficio della trasformazione post mortem , ma con un rifiuto penoso e depressogeno in vita.E’ la vendetta della vita stessa che si esprime nel momento della vecchiaia : Cioì che e’ stato trascurato, manipolato e rimosso  ritorna con la violenza dell’età.La società ha voluto razionalmente redimensionare certi problemi e ricundurli entro l’alveo delle possibilità di contenimento , un continuo rimandare il problema che poi, necessariamnete esplode : Coloro che non sono separati dall’irrazionalità della vita , che non sono asserviti al suo ritmo organico ,anteriore all’apparizione della coscienza ,ignorano questo statoin cui la realtà corporea e’ sempre presente nella coscienza .Negare un passaggio ,un’esistenza, significa postporre una incognita che emergerà nel momento dell’impreparazione ad affrontarla.

Written by faberex

29 Marzo 2009 alle 14:03

The Definition Of Insanity In America

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As I listen to these people who constantly say that racism is pretty much dead or my favorite if we stop looking at or pointing out racism it would go away, I was thinking about the unforgettable-photos-011fact that we haven’t learned a thing from the past. Einstein once “the definition of insanity is doing the same thing over and over again and expecting different results.”
How I see it is that when you are attempting to move forward being a country made up of multiple groups and everyone isn’t starting off with equality or at the same starting point, it fails. Time and time again we have failed due to this simple fact. We are trying to build a nation of equality on top of a foundation of disparity and inequality.

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Written by faberex

1 Marzo 2009 alle 10:00

Il mito del colesterolo

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Nel 1953 Ancel Keys, un ricercatore dell’Università del Minnesota, ha pubblicato un lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. In quello studio Keys 181977ha inserito un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra il consumo di grassi e la mortalità dovuta a cardiopatie coronariche. La prestigiosa rivista «Lancet» ha immediatamente commentato che «la curva tracciata non lascia dubbi sul fatto che esista un rapporto tra la percentuale di grassi negli alimenti consumati e il rischio di morte a causa di una cardiopatia coronarica».

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Written by faberex

28 Febbraio 2009 alle 14:45

Il marketing delle malattie (1)

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Negli ultimi anni sono proliferati gli operatori del marketing che utilizzano la sensibilizzazione ai problemi sanitari come uno strumento potente per vendere farmaci. Sono aumentate a dismisura anche le pubblicità dei farmaci. Ad ogni ora del giorno vengono trasmessi spot per incrementare le vendite di prodotti farmaceutici contro il mal di testa, mal di schiena, mal di gola, raffreddore, ecc. Per rendere più accattivante il messaggio pubblicitario, le aziende farmaceutiche talvolta utilizzano i camici bianchi o, nelle campagne promozionali, anche personaggi noti, che diventano testimoni del “vissuto di malattia”. Ciò tende a suscitare fiducia, che poi viene ad essere fiducia nel farmaco.8538i-took-my-prozac-today-posters

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Written by faberex

15 Febbraio 2009 alle 00:50

Celestiali assenze

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La società, essendo un’organizzazione senz’anima , non puo’ tollerare fenomeni di autorità, ma puo’ permettere piu’ o meno miseri esercizi di potere , e per fare supportare ai propri sara_dal_pont__la_stanza_del_l_astronomosudditi l’inconbenza di tali esercizi senza la presenza di un Dio si e’ inventata letteralmente, una forma sincretica di spiritualità sedativa che va sotto il nome di New A ge.  A questo punto qualcuno potrebbe obbiettare, che lo spirito che ha fatto generare la ,N.A. non sia differente da quello che ha dato origine alla antica gnosi. Certamente la gnosi nasceva come ricerca di un sincretismo onnicomprensivo proprio nei primi secoli del cristianesimo,altrettanto sicuramnete le innumerevoli sette fondate danno un senso di similitudine con gli attuali indirizzi , pero’ ci sono delledistinzioni nette che danno l’idea delle profondita’ della prima  e della superficialitaà della seconda. Basta una definizione per d’arne l’idea della differenza:

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Written by faberex

8 Febbraio 2009 alle 00:30