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Il fenomenale discorso di Ron Paul
“Signora Speaker,
Ho alcune domande per i miei colleghi.
Che cosa ne direste se la nostra politica estera del secolo passato fosse stata profondamente sbagliata e non avesse servito i nostri interessi di sicurezza nazionale?
Che cosa ne direste se ci svegliassimo un giorno e ci rendessimo conto che la minaccia del terrorismo è una prevedibile conseguenza della nostra intromissione negli affari altrui e non ha niente a che fare con la nostra libertà e prosperità?
Che cosa ne direste se il sostegno di regimi repressivi in Medio Oriente mettesse in pericolo sia gli Stati Uniti che Israele?
Che cosa ne direste se occupare paesi come l’Iraq e l’Afghanistan – e bombardare il Pakistan – fosse direttamente collegato con l’odio diretto contro di noi?
Che cosa ne direste se un giorno capissimo che perdere oltre 5.000 soldati americani in Medio Oriente dal 9/11 non è una giusta contropartita per la perdita di quasi 3.000 cittadini americani, senza contare quanti iracheni, pachistani ed afgani sono stati uccisi o dislocati?
Che cosa ne direste se infine decidessimo che la tortura, anche se chiamata “tecniche avanzate di interrogatorio,” è autodistruttiva e non produce informazioni utili – e che appaltarla ad una nazione del terzo mondo è altrettanto nefasto?
Che cosa ne direste se infine si realizzasse che la guerra e le spese militari sono sempre distruttive per l’economia?
Che cosa ne direste se tutte le spese del tempo di guerra fossero pagate con il processo ingannevole e maligno dell’inflazione e del credito?
Che cosa ne direste se infine vedessimo che le condizioni del tempo di guerra insidiano sempre la libertà personale?
Che cosa ne direste se i conservatori, che predicano il governo limitato, si svegliassero e si rendessero conto che la nostra politica estera interventista offre il più grande incentivo per espandere il governo?
Che cosa ne direste se i conservatori capissero ancora una volta che la loro unica posizione logica è di rifiutare l’intervento militare ed il controllo di un impero nel mondo intero?
Che cosa ne direste se il popolo americano si svegliasse e capisse che i motivi ufficiali per andare in guerra quasi sempre sono basati sulle bugie e sono promossi dalla propaganda bellica per servire degli interessi particolari?
Che cosa ne direste se noi come nazione realizzassimo che la ricerca dell’impero alla fine distrugge tutte le grandi nazioni?
Che cosa ne direste se Obama non avesse intenzione di lasciare l’Iraq?
Che cosa ne direste se venisse progettata una coscrizione militare per le guerre che si moltiplicheranno se la nostra politica estera non cambierà?
Che cosa ne direste se il popolo americano imparasse la verità: che la nostra politica estera non ha niente a che fare con la sicurezza nazionale e che non cambia mai da un’amministrazione a quella seguente?
Che cosa ne direste se la guerra e la preparazione per la guerra fossero una racket che serve degli interessi particolari?
Che cosa ne direste se il presidente Obama fosse del tutto in errore sull’Afghanistan e si rivelasse peggiore dell’Iraq e del Vietnam insieme?
Che cosa ne direste se la Cristianità in realtà insegnasse la pace e non le guerre d’aggressione preventive?
Che cosa ne direste se si scoprisse che la diplomazia è superiore alle bombe ed alla corruzione nella protezione dell’America?
Che cosa direste che accadrebbe se le mie preoccupazioni fossero completamente infondate: niente!
Che cosa direste che accadrebbe se le mie preoccupazioni fossero giustificate ed ignorate: niente di buono!”
Pubblicato da Paxtibi
Giochi di Guerra

Il nome, “Unita Gold”, lascia pensare ad una marca di frutta tropicale. Si tratta invece della maggiore delle esercitazioni aeronavali mai realizzate nel Mar dei Carabi. Dal 20 aprile al 5 maggio 2009, una trentina di navi da guerra, 2 sottomarini e 50 tra aerei ed elicotteri appartenenti ad undici paesi del continente americano ed europeo, si sono dati appuntamento al largo delle coste della Florida, per eseguire veri e propri cannoneggiamenti e lanci di missili, bombardamenti aerei, sbarchi anfibi e assalti navali, inseguimenti di unità subacquee ed imbarcazioni veloci, e sperimentare i più sofisticati sistemi di guerra elettronica e le nuove e segrete armi per lo “special warfare”.
“Nel corso di quella che è certamente la più grande e più lunga esercitazione marittima multilaterale, militari, marines e guardiacoste statunitensi avranno l’opportunità di addestrarsi congiuntamente alle navi latinoamericane, usando le più aggiornate attrezzature tecnologiche”, spiegano al Pentagono. Uno scenario apocalittico voluto per festeggiare la 50^ edizione dell’esercitazione multilaterale creata dagli Stati Uniti d’America come “risposta agli interessi e ai bisogni navali e marittimi dei paesi delle Americhe e dei Caraibi”, e poter “edificare un clima di collaborazione e sicurezza tra i militari dell’Emisfero Occidentale”. Alle nozze d’oro di “Unita” partecipano con gli USA, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Germania, Perù, Uruguay e, per la prima volta nella storia, Canada e Messico.
Quest’anno sono gli Stati Uniti a fare da anfitrione: alla direzione dell’esercitazione aeronavale sono stati chiamati l’U.S. Naval Forces Southern Command (NAVSO) di Mayport (Miami) e il Comando della IV Flotta dell’US Navy, tornata operativa il primo luglio 2008. Istituita nel 1943 per contrastare i raid dei sottomarini tedeschi nell’Atlantico del Sud, la IV Flotta era stata disattivata nel 1950. Le rinnovate esigenze strategiche di Washington in una vastissima aerea geografica comprendente i Caraibi, il Centroamerica e il Sud America, hanno però convinto il Pentagono a riesumare la forza navale. “La IV Flotta opera di concerto con le componenti navali, sottomarine ed aree, le forze di coalizione e le Joint Task Forces dell’U.S. Southern Command (SOUTHCOM)”, spiega Washington. “Con il fine di rafforzare l’amicizia e la partnership con i paesi della regione, la IV Flotta supporta direttamente la Strategia Marittima USA, conducendo principalmente le missioni di supporto alle operazioni di peacekeeping, l’assistenza medica ed umanitaria, il pronto intervento in caso di disastri, la realizzazione di esercitazioni marittime d’interdizione e di addestramento militare bilaterale e multinazionale, l’azione anti-droga, la lotta al terrorismo internazionale e al traffico di persone”. Uno spettro ampissimo che ricorda le funzioni assegnate ad Africom, il comando USA per le operazioni nel continente africano attivato l’1 ottobre 2008, appena tre mesi dopo il ristabilimento della IV Flotta in America Latina.
Come è del resto riconosciuto dagli alti comandi delle forze armate USA, la riproposizione della politica delle cannoniere in Sud America e nei Caraibi risponde innanzitutto alla necessità di rafforzare il pattugliamento delle rotte commerciali regionali, fondamentali per l’economia statunitense. Secondo il SOUTHCOM, il 38% del commercio globale degli Stati Uniti continua ad essere realizzato con paesi dell’emisfero occidentale. Gli USA importano il 34% del loro petrolio dalla regione, mentre i due terzi delle imbarcazioni che transitano nel Canale di Panama sono dirette a porti degli Stati Uniti. Sempre in termini di accesso alle risorse energetiche, non è poi elemento secondario la recente scoperta, da parte del colosso brasiliano Petrobras ,di immense riserve petrolifere nelle acque dell’Oceano Atlantico, sotto lo strato del cosiddetto “pre-sal”. A largo delle coste brasiliane è già in atto una vera e propria corsa all’oro nero, dove grandi imprese petrolifere e Stati si confrontano in modo sempre più aggressivo (la marina militare brasiliana ha dato il via ad un faraonico progetto per dotarsi di sottomarini a propulsione nucleare e poter “difendere le acque territoriali del pre-sal”).
Sono poi le incomparabili risorse idriche del continente ad essere particolarmente attenzionate dall’establishment politico-economico e militare nordamericano. Nelle mire ci sono soprattutto i ghiacciai patagonici, il bacino fluviale amazzonico e le riserve di acqua dolce dell’Acquifero del Guaranì (tra sud Brasile, Paraguay, nord Argentina ed Uruguay). Come afferma ancora il Comando Sud delle forze armate USA, “le navi della IV Flotta raggiungeranno i magnifici sistemi fluviali che esistono in Sud America, navigando in acque marroni più che in quelle azzurre”.
Washington ammette pure che la IV Flotta è stata ricostituita come forma di pressione politico-militare contro i governi più o meno progressisti che sono ormai fortemente maggioritari nel continente americano. Secondo James W. Stevenson, capo del Comando Navale Sud USA, “la riattivazione manda un segnale chiaro a quelle persone che sappiamo non essere necessariamente i nostri maggiori sostenitori”. Il teologo brasiliano Frei Betto, in occasione del recente Forum Sociale Mondiale di Belém do Parà, ha rilevato che “non è certo una coincidenza che la IV flotta sia stata riattivata nel momento in cui Cuba rende più profonda la sua scelta socialista, Daniel Ortega ritorna alla presidenza del Nicaragua, e l’America latina è governata da persone come Chavez, Lula, Correa, Kirchner, Morales, Lugo, che non muoiono d’amore per lo zio Sam, ma che anzi sono impegnati a ridurre la dipendenza dei loro paesi rispetto agli Stati Uniti”.
“Con l’ascesa di nuove forze sociali e politiche alla guida di molti paesi in Centro e Sud America, si è reso reale uno sforzo per superare il neoliberismo e concretizzare un processo d’integrazione regionale autonomo e indipendente dagli interessi statunitensi”, aggiunge il Centro Brasiliano di Solidarietà ai Popoli e di Lotta per la Pace, Cebra Paz. “La IV Flotta sorge nel momento in cui si consolidano istanze di coordinamento politico, sociale ed economico regionale come Unasur,il Mercosur e l’Alba, o si costituisce il Consiglio di Difesa sud-americano, un organo di cooperazione tra le Forze Armate del continente che esclude gli Stati Uniti”. Nonostante siano chiare a tutti i governi latinoamericani le finalità neo-egemoniche della flotta navale USA, i militari di paesi “progressisti” come Argentina, Brasile, Cile, Ecuador ed Uruguay hanno deciso di dare il loro contributo diretto ai giochi di guerra nei Caraibi di “Unita Gold”.
Ad affermare la volontà di supremazia marittima degli Stati Uniti nei Caraibi e in America Latina, ci pensa pure la “Southern Partnership Station”, il dislocamento per periodi medio-lunghi di differenti navi da guerra nell’area di responsabilità di SOUTHCOM. L’ultima edizione della “Southern Partnership Station”, durata quasi 5 mesi, si è conclusa la scorsa settimana e ha visto protagonista l’unità di pronto intervento “High Speed Vessel Swift”. Nel corso di lunghe soste nei porti di El Salvador, Panama, Giamaica, Barbados, Colombia, Nicaragua e Repubblica Dominicana, gli addestratori del Navy Expeditionary Training Command, del Naval Criminal Investigative Service e del Corpo dei Marines hanno curato la “formazione” del personale militare, delle forze di polizia e dei guardiacoste locali.
Antonio Mazzeo
Controllo delle Masse
TAVISTOCK INSTITUTE
Pochi sanno quanto il Tavistock Institute ha influenzato e influenzi tuttora, sia direttamente che indirettamente e in quale profondità, la nostra vita. Fu istituito nel 1921 per studiare i disturbi mentali, derivati dall’esposizione al terrore che si genera in battaglia, sui soldati inglesi che sopravvissero alla I guerra mondiale. Il suo scopo era quello di stabilire, sotto il controllo dell’Ufficio della Guerra Psicologica dell’Esercito Britannico, il “punto di rottura” dell’uomo in condizioni di stress. Tavistock sviluppò le tecniche del lavaggio del cervello di massa che furono usate per la prima volta sui prigionieri americani della guerra in Corea. I suoi esperimenti con i metodi di controllo delle masse sono stati ampiamente usati sui cittadini americani, un subdolo e oltraggioso attacco alla libertà per mezzo di psicologia applicata ad aree di territorio circoscritte. Nel 1932, un rifugiato politico tedesco, Kurt Lewin, diventò il direttore del Tavistock Institute, e un anno dopo andò negli Stati Uniti sempre come “rifugiato”, in realtà il primo di molti infiltrati, e fondò la Clinica di Psicologia di Harvard, da dove fu originata la campagna di propaganda per orientare i cittadini americani contro la Germania e coinvolgere l’America nella II Guerra Mondiale.
Nel 1938 Roosevelt fece un accordo segreto con Churchill che permetteva al Consiglio Esecutivo per le Operazioni Speciali inglese di controllare l’indirizzo politico degli Stati Uniti, in pratica cedendo la sovranità del popolo americano all’Inghilterra. Per mettere in pratica questo accordo Roosevelt inviò il generale Donovan a Londra perché venisse indottrinato prima di istituire l’OSS (l’attuale CIA). La CIA da sempre opera secondo le direttive impostate dal Tavistock Institute. Il Tavistock Institute ha originato il bombardamento di massa sulla popolazione civile tedesca ordinato da Roosevelt e da Churchill, come mero esperimento di terrore di massa, mantenendo le registrazioni dei risultati come se si stesse osservando delle “cavie” in “condizioni di laboratorio controllate”.
Tavistock oggi
Nel 1947 il Tavistock Institute ha assunto la sua forma definitiva e d’allora è una organizzazione indipendente che cerca di abbinare, alla pratica professionale, la ricerca nell’ambito delle scienze sociali. I problemi che si incontrano nel porre in esistenza una istituzione, quelli inerenti alla sua struttura organizzativa e alle varie modifiche, vengono esaminati dal Tavistock Institute in ogni settore — governo, industria, commercio, assistenza sanitaria, assistenza sociale, educazione ed istruzione, ecc. — a livello nazionale ed internazionale e i suoi clienti si estendono dai piccoli gruppi di comunità fino alle multinazionali. Un’area in crescita è lo studio di nuovi programmi sperimentali particolarmente nel campo della salute, dell’educazione e nello sviluppo di comunità. Ci sono tre elementi che rendono insolito, se non unico, il Tavistock Institute: è indipendente per il fatto che si auto-finanzia, con nessun supporto dal governo o da altre fonti essendo orientato alla ricerca si pone fra, ma non inserito, il mondo accademico e l’ambito della consulenza i campi di suo interesse includono l’antropologia, l’economia, i comportamenti delle organizzazioni, le scienze politiche, la psicoanalisi, la psicologia e la sociologia. L’ideologia delle Fondazioni americane è stata creata dal Tavistock Institute. L’istituto iniziò occupandosi della “scienza del comportamento” seguendo le linee Freudiane del “controllo” degli esseri umani diventando il centro mondiale dell’ideologia delle fondazioni. Il raggio di azione dei suoi network ora si estende in tutto il mondo e comprende le diverse fondazioni, istituti di ricerca e di ogni altro genere, università, servizi segreti, multinazionali, per citarne alcuni, la lista è molto lunga.
Al personale di molte multinazionali è richiesto che si sottoponga all’indottrinamento fornito da uno o più istituti fra quelli controllati da Tavistock. Rammollire l’individuo Tutte le tecniche delle fondazioni americane e di Tavistock hanno un unico scopo: stroncare la forza psicologica di un individuo e renderlo debole, impotente e controllabile. Qualsiasi tecnica che induce al crollo dell’unità familiare e dei principi morali che una famiglia può dare ai suoi membri, viene usata dagli scienziati di Tavistock come arma di controllo di massa. I metodi della psicologia Freudiana comportamentale inducono disturbi mentali permanenti destabilizzando il carattere di chi si sottopone a quei trattamenti. Alle vittime viene poi raccomandato di “instaurare nuovi rituali di interazione personale”, che significa indulgere in brevi rapporti sessuali che realmente lasciano i partecipanti alla deriva senza stabili relazioni sociali nella loro vita.
Il Tavistock Institute ha sviluppato un potere così grande negli Stati Uniti che nessuno riesce ad ottenere un posto di rilievo in qualsiasi campo se non è stato addestrato nella scienza comportamentale a Tavistock o in uno dei suoi centri consociati. Praticamente non c’è campo, da quello dell’istruzione a quello della salute, che non sia sotto l’influenza di Tavistock.
C’è un denominatore comune che identifica tutte le strategie di Tavistock: l’uso di droghe. L’infame programma della CIA denominato MK Ultra causò parecchi morti. Durante il programma a degli ufficiali della CIA fu somministrato LSD, a loro insaputa. Il Governo americano ha dovuto pagare milioni di dollari ai familiari delle vittime ma i colpevoli non furono mai incriminati. Il risultato di tale esperimento fu la “contro cultura” del LSD degli anni ‘60, “l’amore libero” e la “rivoluzione studentesca”, che fu finanziata con 25 milioni di dollari dalla CIA. Tutte le registrazioni degli esperimenti sono state distrutte dal capo del MK Ultra.
La CIA condusse anche esperimenti in Canada e pagò il Dr. Herbert Kelman per svolgere ulteriori esperimenti di controllo mentale. Negli anni ‘50 versò moltissimo denaro al presidente dell’Associazione degli Psicologi Canadesi (CPA) per dare a 53 pazienti del Royal Victorian Hospital di Montreal, forti dosi di LSD e perché registrasse le reazioni che avvenivano. Per settimane i pazienti ricevettero dosi di LSD mentre dormivano seguite da elettroshock e comandi ipnotici. I programmi della CIA, preparati da Tavistock, hanno sempre conclusioni nefaste perché tutti gli sforzi dell’istituto sono diretti a causare crolli ciclici in diverse aree geografiche. Oggi il Tavistock Institute opera con un network di Fondazioni, raccogliendo fondi per oltre 6 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti, pagati dai contribuenti. Il suo operato si estende al mondo intero, compreso la piccola Italia. 10 grandi istituzioni sotto il suo diretto controllo con altre 400 succursali, 3000 altri gruppi di studio nei soli Stati Uniti, e altri istituti di ricerca danno origine a programmi di diverso genere per promuovere il controllo delle masse e le scienze comportamentali.
Ci sono istituti e fondazioni di fama mondiale controllati direttamente o indirettamente, anche se il legame spesso non è facilmente riconducibile a Tavistock, ed è necessario seguire il filo d’Arianna attraversando lussuosi corridoi ed uffici per scoprire i due estremi della linea che collega le varie istituzioni. Uno di questi è il MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY (MIT), quasi tutti pensano che sia un’Istituzione puramente americana, ma non è così. Puoi comprendere il potere di Tavistock dal potere delle istituzioni stesse da esso controllate.
Alcuni clienti del MIT sono:
American Management Association
Il Comitato per lo Sviluppo Economico
GTE (General Telephone Electronics)
L’Istituto per l’Analisi della Difesa (IDA)
NASA
L’Accademia Nazionale delle Scienze
Il Concilio Nazionale delle Chiese
Sylvania
TRW (uno dei maggiori produttori di apparecchiature per l’industria ed il governo americano incluso per i servizi di informazione, aerospaziali, militari.)
L’Esercito degli Stati Uniti
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti
La Marina degli Stati Uniti
Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti
Volkswagen
Si possono aggiungere la Fondazione Rockfeller e l’istituto Carnegie e altre ad essi correlati, sono davvero tanti, ma lo scopo di tutto questo si riassume in poche parole: “Controllo del comportamento di masse e individui.” L’ente che possiamo considerare come il braccio destro di Tavistock è la Società per la Ricerca e lo Sviluppo, (Research And Development Corporation ) meglio nota con il suo acronimo RAND. La RAND controlla la linea di condotta politica degli Stati Uniti ad ogni livello. Specifica regolamentazione elaborata dalla RAND che diventa operativa include i programmi per i missili intercontinentali balistici, linee di condotta da tenere con gli stati esteri, i programmi spaziali, progetti sul nucleare, analisi delle industrie, centinaia di progetti militari, i programmi della CIA che utilizzano peyote e LSD e droghe più moderne per l’alterazione di stati mentali.
Alcuni clienti americani della RAND, fra i molti, includono:
AT&T (American Telephone and Telegraph Company)
Chase Manhattan Bank
IBM (International Business Machines)
National Science Foundation
Il Partito Repubblicano
TRW
L’Aeronautica degli Stati Uniti
Il Dipartimento della Salute degli Stati Uniti
Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti
Le tecniche usate, apparentemente diverse e dai differenti nomi si riassumono in questo: “Lavaggio del cervello”.
Gli operatori sono di solito psicologi, psichiatri, sociologi, esperti di droghe e altri personaggi esperti di de-programmazione. Tavistock ha addestrato psichiatri nelle tecniche di lavaggio del cervello che a loro volta le hanno esportate in università di diversi stati del mondo. Alcuni di essi si sono resi responsabili di aver programmato e diretto azioni di “pulizia etnica” e di terrorismo internazionale. Jovan Rascovich e Radovan Karadviz sono due psichiatri serbi addestrati nelle tecniche di Tavistock, ideatori della Grande Serbia e responsabili della “pulizia etnica” in Bosnia. Le tecniche del lavaggio del cervello di Tavistock giunsero anche all’Università Patrice Lumumba di Mosca che sfornò psichiatri che entrarono nelle file del terrorismo internazionale, molti dei quali leaders o consiglieri diretti di leaders di gruppi terroristici. Analizzando queste informazioni, si può comprendere che le tecniche del terrorismo e quelle di coloro che dichiarano di combatterlo hanno la stessa origine. La paura e il condizionamento Per poter condizionare esseri umani in massa è necessaria la paura come “catalizzatore”, come “co-agente”. Le persone spaventate accettano maggior controllo su se stesse, rinunciando alla propria sovranità in cambio di maggiore protezione. Quando delle persone, “rammollite” privandole dei valori etici e morali, hanno paura, diventano facilmente effetto di messaggi di qualunque genere, accettano soluzioni assurde come la pena di morte, la pulizia etnica o l’impiego di kamikaze come mezzi per ottenere pace e giustizia, aumentando il caos esistente e la richiesta di misure restrittive.
Qualunque cosa i media dicano viene accettato come verità, quando è solo un testo preparato dalle agenzie di PR, che come fondamento ha solo la fantasia di chi l’ha scritto e la sua abilità di far sembrare bianco il nero. Un esempio di questo lo trovi negli spazi che vengono sempre più inseriti nei palinsesti delle varie TV dedicati agli “opinionisti”.
Facciamo un esempio per capire come funziona. Viene posto un quesito: “Si dovrebbe permettere la vendita di farmaci da banco anche nei supermercati?” Appaiono immagini di persone intervistate, scelte fra le più adatte, alcune a favore, altre contro, poi l’opinionista conclude dicendo che i pareri opposti si equivalgono (così non si da torto a nessuno) e che comunque è meglio che i farmaci rimangano in farmacia. Ma avrebbe potuto dire che è giusto che vengano venduti anche nei supermercati, tutto dipende da chi è il cliente rappresentato, le associazioni di farmacisti o quelle delle derrate alimentari.
Io credo che la soluzione che verrà adottata sarà un compromesso fra i due potenti gruppi: i farmaci potranno essere venduti anche nei supermercati, ma in un’area confinata, come il banco del pane o del pesce, e al banco dei farmaci ci dovrà essere un laureato in farmacia che dovrà consigliare i clienti e che quindi si accerterà che non vi siano indebiti acquisti, ecc. Il tutto verrà fatto passare come un beneficio per chi compra, perché costeranno meno, essendoci concorrenza, e per i nuovi posti creati per impiegare i laureati in farmacia che non possono aprirsene una propria. Tutti, incluso governo, sindacati, le varie associazioni di consumatori, faranno bella figura, per lo meno fino a quando la maggior parte delle persone rimarrà convinta che i farmaci curino. Tavistock è strettamente legato con la psichiatria e l’industria farmaceutica, perché ha bisogno di entrambe le cose per attuare i suoi piani.
Un clima di tensione genera ansietà e “depressione” e prontamente arriva l’aiuto del cartello farmaceutico con gli psicofarmaci, dando un’ulteriore spinta al degrado dell’umanità. La paura delle “gravi malattie” come cancri, tumori, Aids, pandemie ecc. viene utilizzata per spillare soldi “per la ricerca” per cure che ovviamente non verranno mai trovate, sia perché i presupposti sono errati, sia perché non c’è alcuna intenzione da parte della medicina e della ricerca ortodossa di farlo. I programmi per raccogliere fondi sono preparati in modo accurato a partire dalla campagna dì sensibilizzazione, la scelta del periodo (E’ Natale, siamo tutti buoni, Jingle bells, Jingle bells, ecc.) le emozioni da coinvolgere (compassione, speranza, paura). La maggior parte delle donazioni andrà all’industria farmaceutica e agli istituti da essi controllati che faranno la “ricerca”, il resto per pagare tutto il carrozzone della rappresentazione, gli spettacoli abbinati, gli organizzatori, i conduttori delle varie trasmissioni e i benefits per chi ha collaborato affinché la festa riuscisse.
La verità è che non occorrono nuovi farmaci (ovvero nuove combinazioni di sostanze tossiche), ma bisognerebbe educare le persone e portarle alla comprensione che i farmaci realmente non hanno mai guarito nessuno, a meno che per guarigione non si intenda repressione di sintomi o compressione di un tumore “con un po’ di chemio,” facendo credere che il male sia regredito. Tavistock è un istituto molto particolare, non parteggia per una corrente politica o un’altra. Infatti, si trova un gradino al di sopra delle lotte di vario genere che affliggono il pianeta. Che vinca la destra o la sinistra, la Russia o l’America, la Cina o la Corea, o il terrorismo, a Tavistock non importa niente, l’importante è che ci sia instabilità, insicurezza e paura, condizioni necessarie per il condizionamento delle masse. Il Cambiamento Se ti stai domandando perché vi siano organizzazioni che si stanno dando un gran da fare al punto che tutto può sembrare fantascientifico, allora occorre qualche spiegazione in più. In natura niente è immutabile, tutto cambia. Le varie civiltà si sono formate e si sono evolute nella direzione impostata dalle regole formulate dai leader della comunità, fino a quando i principi su cui esse si fondavano sono stati mantenuti in esistenza. Quando al potere sono giunti individui prepotenti e disonesti, oltre che emeriti imbecilli come statisti, le civiltà sono decadute per poi estinguersi.
Gli scienziati di Tavistock, ma non solo loro per fortuna, studiando il momento in cui le varie civiltà hanno iniziato il loro declino hanno rilevato che tale declino avviene quando gli individui non si attengono più ai principi che sono il sostrato stesso della civiltà. I principi sono punti di riferimento che permettono ad un individuo di orientarsi favorevolmente nella vita. Senza di essi un individuo è alla deriva, non sa più cosa è giusto o sbagliato e le sue azioni sono spesso basate su conclusioni che lo fanno cadere sempre più in basso, fino al punto che non può più rialzarsi.
Gli esperti di Tavistock, e i loro colleghi che operano nelle migliaia di sedi degli istituti consociati sparsi in quasi tutto il mondo “occidentale”, applicando i fattori che sono causa di decadimento della società, provocano tramite i media, opinion leaders, agitatori di varia natura, eventi che portano a sostanziali cambiamenti favorevoli per i loro clienti, siano essi multinazionali o governi. In questo modo, stili di vita, che non possono condurre che verso la distruzione di chi li adotta, vengono introdotti per causare i cambiamenti voluti a favore dei clienti. In che modo e per chi un cambiamento verso la distruzione può essere desiderabile? Una guerra è favorevole per i fabbricanti e mercanti di armi, per le aziende che si occuperanno della ricostruzione, ecc. La falsa informazione sulla salute e sull’alimentazione, crea una popolazione ignorante e dalla salute in precario equilibrio, a favore dell’universo della salute e delle multinazionali delle derrate alimentari.
Il risultato di quei cambiamenti indotti con la tecnologia di Tavistock, è una popolazione che riesce a differenziare sempre meno il vero dal falso e con diminuita capacità di valutare il vero valore delle cose. Tale popolazione accetterare senza protestare molto, servizi scadenti, tassazioni elevate, trattamenti per malattie che in realtà sono progressivi avvelenamenti, riduzione di diritti ecc. Questo favorisce, per esempio, la facile vendita di prodotti scadenti di breve durata sul mercato, con immenso spreco delle risorse dei singoli cittadini a favore dei produttori di tali “beni”. La qualità non è più una costante, ma un lusso. Per Tavistock il nemico è la verità in quanto le sue tecniche si fondano sulla menzogna. Tutte le operazioni e programmi che vengono portati avanti da individui addestrati a Tavistock o da altre istituzioni satelliti hanno un nobile intento apparente di aiuto e solidarietà, dietro al quale si nasconde quello vero: il malvagio intento di controllare il comportamento di ogni individuo a favore dei grandi interessi economici del pianeta.
Conclusione
A seguito di quanto hai letto nell’articolo, osserva i conduttori delle varie trasmissioni TV e dei vari TG e ti accorgerai che stanno vendendo per qualcuno, fosse anche solo per mezzo di un commentino buttato lì, apparentemente per caso. Ti ricordi la pandemia aviaria? Non ne parla più nessuno. Ma allora tutto il mondo dei media è entrato in movimento e ha fatto un bel can can. I governi hanno comprato milioni di dosi di vaccini, sono stati stampati manuali di sopravvivenza contro la pandemia, molte persone chiedevano in farmacia il “vaccino contro la pandemia, quella malattia lì degli uccelli”. Ogni tanto veniva data notizia che il tale istituto di ricerca aveva trovato il vaccino contro il virus dei polli, e così via. Bene hai assistito all’attuazione di un programma elaborato con le tecniche di Tavistock. E non puoi non aver notato che alcuni direttori di telegiornali non si lasciano scappare l’occasione di raccomandare di vaccinarsi per l’influenza ad ogni momento.
Oggi è necessario osservare e chiedersi, quando tramite i media viene sottoposto un affare vantaggioso che richiede la nostra approvazione, per chi sarà vantaggioso, come il passaggio dalla lira all’euro, tanto per fare un esempio. Altrimenti i polli saremo noi, e un po’ già lo siamo, ma siamo ancora in tempo per far regredire la mutazione.
Fonte: http://www.medicinenon.it/
I soldati di Obama
Obama si è insediato assegnandosi il compito di arrestare il declino americano. Abbiamo scritto che, proprio per mantenere l’egemonia Usa nel mondo, Obama è costretto a superare il monopolarismo bushiano. Ma questo non significa affatto un passaggio indolore ad una fase multipolare. Questo passaggio, che non potrà comunque avvenire in maniera tranquilla e lineare, sarà eventualmente il frutto di un’epoca turbolenta di cui oggi si vedono solo le prime avvisaglie. A ricordarci il persistente dominio americano sul piano militare c’è la rete delle basi militari che avvolgono il pianeta e c’è il numero impressionante di soldati impiegati all’estero. Di questi ultimi vogliamo fornire l’elenco esatto (fonte Limes), suddiviso in 5 grandi teatri operativi, proprio all’inizio della presidenza Obama.
Le forze dell’impero
Soldati americani nel mondo (gennaio 2009)



