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Cooke SamSam Cooke


Se un cantante non canta dall’anima, non voglio nemmeno ascoltarlo – non fa per me. Sam Cooke era immerso profondamente in puro soul. Aveva l’abilità rara di fare gospel nel modo in cui si suppone che venga fatto – lo rendeva chiaro, pulito, diretto. Il gospel ha portato Sam Cooke attraverso le sue canzoni più belle, allo stesso modo in cui l’ha fatto per Ray Charles, che era arrivato per primo, e Otis Redding.
Aveva una voce incomparabile. Sam Cooke poteva cantare qualsiasi cosa e farla funzionare. Ma quando si parla della sua forza come cantante l’estensione vocale non è rilevante. Era la sua capacità di trasmettere – era il suo fraseggio, la totalità del suo canto.
Ha fatto moltissime grandi canzoni, ma “Bring It on Home to Me” è una delle mie preferite. È una canzone ben costruita con un grande testo e melodia. È una canzone scritta per permetterti di andare dove riesci. “A Change Is Gonna Come” è un’altra cover che ho fatto; è un grande arrangiamento.
Non molte persone possono ancora suonare queste cose, non nel modo in cui l’ha fatto Sam Cooke, uscendo direttamente dalla chiesa. Che cosa possiamo imparare da un cantante come lui, dall’ascolto di canzoni come “A Change Is Gonna Come”? Dipende da chi è il cantante e da che cosa è capace di fare, da dov’è la sua testa e da quanto è serio. Ma Sam Cooke era nato per cantare.

 

di Van Morrison


Written by faberex

6 Novembre 2009 a 11:36

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